Missione  e  pace

Gruppo missionario della parrocchia di Isola della Scala - VR-

 

Messaggio della Giornata Missionaria Mondiale 2009

 

In questa domenica, dedicata alle missioni, mi rivolgo innanzitutto a voi, Fratelli nel ministero episcopale e sacerdotale, e poi anche a voi, fratelli e sorelle dell’intero Popolo di Dio, per esortare ciascuno a ravvivare in sé la consapevolezza del mandato missionario di Cristo di fare “discepoli tutti i popoli” (Mt 28, 19), sulle orme di san Paolo, l’Apostolo delle Genti.

“Le nazioni cammineranno alla sua luce” (Ap 21, 24). Scopo della missione della Chiesa infatti è di illuminare con la luce del Vangelo tutti i popoli nel loro cammino storico verso Dio, perché in Lui abbiano la loro piena realizzazione ed il loro compimento. Dobbiamo sentire l’ansia e la passione di illuminare tutti i popoli, con la luce di Cristo, che risplende sul volto della Chiesa, perchè tutti si raccolgano nell’unica famiglia umana, sotto la paternità amorevole di Dio.

            E’ in questa prospettiva che i discepoli di Cristo sparsi in tutto il mondo operano, si affaticano, gemono sotto il peso delle sofferenze e donano la vita. Riaffermo con forza quanto più volte è stato detto dai miei venerati Predecessori: la Chiesa non agisce per estendere il suo potere o affermare il suo dominio, ma per portare a tutti Cristo, salvezza del mondo. Noi non chiediamo altro che di metterci al servizio dell’umanità, specialmente di quella più sofferente ed emarginata, perché crediamo che “l’impegno di annunziare il Vangelo agli uomini del nostro tempo… è senza alcun dubbio un servizio reso non solo alla comunità cristiana, ma anche a tutta l’umanità” (Evangelii nuntiandi,1), che “conosce stupende conquiste, ma sembra avere smarrito il senso delle realtà ultime e della stessa esistenza” (Redemptoris missio, 2).

 1.Tutti i Popoli chiamati alla salvezza

L’umanità intera, in verità, ha la vocazione radicale di ritornare alla sua sorgente, che è Dio, nel Quale solo troverà il suo compimento finale mediante la restaurazione di tutte le cose in Cristo. La dispersione, la molteplicità, il conflitto, l’inimicizia saranno rappacificate e riconciliate mediante il sangue della Croce, e ricondotte all’unità.

L’inizio nuovo è già cominciato con la risurrezione e l’esaltazione di Cristo, che attrae tutte le cose a sé, le rinnova, le rende partecipi dell’eterna gioia di Dio. Il futuro della nuova creazione brilla già nel nostro mondo ed accende, anche se tra contraddizioni e sofferenze, la speranza di vita nuova. La missione della Chiesa è quella di “contagiare” di speranza tutti i popoli. Per questo Cristo chiama, giustifica, santifica e invia i suoi discepoli ad annunciare il Regno di Dio, perché tutte le nazioni diventino Popolo di Dio. E’ solo in tale missione che si comprende ed autentica il vero cammino storico dell’umanità. La missione universale deve divenire una costante fondamentale della vita della Chiesa. Annunciare il Vangelo deve essere per noi, come già per l’apostolo Paolo, impegno impreteribile e primario.

 2.Chiesa Pellegrina

La Chiesa universale, senza confini e senza frontiere, si sente responsabile dell’annuncio del Vangelo di fronte ai popoli interi (cfr. Evangelii nuntiandi, 53). Essa, germe di speranza per vocazione, deve continuare il servizio di Cristo al mondo. La sua missione e il suo servizio non sono a misura dei bisogni materiali o anche spirituali che si esauriscono nel quadro dell’esistenza temporale, ma di una salvezza trascendente, che si attua nel Regno di Dio (cfr.  Evangelii nuntiandi, 27). Questo Regno, pure essendo nella sua completezza escatologico e non di questo mondo (cfr.  Gv 18,36), è anche in questo mondo e nella sua storia forza di giustizia, di pace, di verità libera e di rispetto della dignità di ogni uomo. La Chiesa mira a trasformare il mondo con la proclamazione del Vangelo dell’amore, “che rischiara sempre di nuovo un mondo buio e ci dà il coraggio di vivere e di agire e… in questo modo di far entrare la luce di Dio nel mondo” (Deus caritas est, 39). E’ a questa missione e servizio che, anche con questo Messaggio, chiamo a partecipare tutti i membri e le istituzioni della Chiesa.

 3.Missio ad gentes

La missione della Chiesa, perciò, è quella di chiamare tutti i popoli alla salvezza operata da Dio tramite il Figlio suo incarnato. E’ necessario pertanto rinnovare l’impegno di annunciare il Vangelo, che è fermento di libertà e di progresso, di fraternità, di unità e di pace (cfr. Ad gentes, 8). Voglio “nuovamente confermare che il mandato d’evangelizzare tutti gli uomini costituisce la missione essenziale della Chiesa” (Evangelii nuntiandi, 14), compito e missione che i vasti e profondi mutamenti della società attuale rendono ancor più urgenti. E’ in questione la salvezza eterna delle persone, il fine e compimento stesso della storia umana e dell’universo. Animati e ispirati dall’Apostolo delle genti, dobbiamo essere coscienti che Dio ha un popolo numeroso in tutte le città percorse anche dagli apostoli di oggi (cfr. At 18, 10). Infatti “la promessa è per tutti quelli che sono lontani, quanti ne chiamerà il Signore Dio nostro” (At 2, 39).

La Chiesa intera deve impegnarsi nella missio ad gentes, fino a che la sovranità salvifica di Cristo non sia pienamente realizzata: “Al presente non vediamo ancora che ogni cosa sia a Lui sottomessa” (Eb 2, 8).

 4.Chiamati ad evangelizzare anche mediante il martirio

In questa Giornata dedicata alle missioni, ricordo nella preghiera coloro che della loro vita hanno fatto un’esclusiva consacrazione al lavoro di evangelizzazione. Una menzione particolare è per quelle Chiese locali, e per quei missionari e missionarie che si trovano a testimoniare e a diffondere il Regno di Dio in situazioni di persecuzione, con forme di oppressione che vanno dalla discriminazione sociale fino al carcere, alla tortura e alla morte. Non sono pochi quelli che attualmente sono messi a morte a causa del suo “Nome”. E’ ancora di tremenda attualità quanto scriveva il mio venerato Predecessore, Papa Giovanni Paolo II: “La memoria giubilare ci ha aperto uno scenario sorprendente, mostrandoci il nostro tempo particolarmente ricco di testimoni che, in un modo o nell’altro, hanno saputo vivere il Vangelo in situazioni di ostilità e persecuzione, spesso fino a dare la prova suprema del sangue” (Novo millennio ineunte, 41).

La partecipazione alla missione di Cristo, infatti, contrassegna anche il vivere degli annunciatori del Vangelo, cui è riservato lo stesso destino del loro Maestro. “Ricordatevi della parola che vi ho detto: Un servo non è più grande del suo padrone. Se hanno perseguitato me, perseguiteranno anche voi” (Gv 15, 20). La Chiesa si pone sulla stessa via e subisce la stessa sorte di Cristo, perché non agisce in base ad una logica umana o contando sulle ragioni della forza, ma seguendo la via della Croce e facendosi, in obbedienza filiale al Padre, testimone e compagna di viaggio di questa umanità.

Alle Chiese antiche come a quelle di recente fondazione ricordo che sono poste dal Signore come sale della terra e luce del mondo, chiamate a diffondere Cristo, Luce delle genti, fino agli estremi confini della terra. La missio ad gentes deve costituire la priorità dei loro piani pastorali.

Alle Pontificie Opere Missionarie va il mio ringraziamento e incoraggiamento per l’indispensabile lavoro che assicurano di animazione, formazione missionaria e aiuto economico alle giovani Chiese. Attraverso queste Istituzioni pontificie si realizza in maniera mirabile la comunione tra le Chiese, con lo scambio di doni, nella sollecitudine vicendevole e nella comune progettualità missionaria.

5.Conclusione

La spinta missionaria è sempre stata segno di vitalità delle nostre Chiese (cfr. Redemptoris missio, 2). E’ necessario, tuttavia, riaffermare che l’evangelizzazione è opera dello Spirito e che prima ancora di essere azione è testimonianza e irradiazione della luce di Cristo (cfr. Redemptoris missio, 26) da parte della Chiesa locale, la quale invia i suoi missionari e missionarie per spingersi oltre le sue frontiere. Chiedo perciò a tutti i cattolici di pregare lo Spirito Santo perché accresca nella Chiesa la passione per la missione di diffondere il Regno di Dio e di sostenere i missionari, le missionarie e le comunità cristiane impegnate in prima linea in questa missione, talvolta in ambienti ostili di persecuzione.

Invito, allo stesso tempo, tutti a dare un segno credibile di comunione tra le Chiese, con un aiuto economico, specialmente nella fase di crisi che sta attraversando l’umanità, per mettere le giovani Chiese locali in condizione di illuminare le genti con il Vangelo della carità.

Ci guidi nella nostra azione missionaria la Vergine Maria, stella della Nuova Evangelizzazione, che ha dato al mondo il Cristo, posto come luce delle genti, perché porti la salvezza “sino all’estremità della terra” (At 13, 47).

A tutti la mia Benedizione.

Benedetto XVI

 

Come posso diventare missionario?

Diventi missionario se nella scelta dei tuoi prodotti al supermercato pensi ad uno stile di vita sobrio.

Se ti fermi a fare un sorriso alla ragazza della cassa, alla persona che hai accanto, anche se il tuo sorriso non viene compreso. Si può essere missionari ovunque.

Cristo fissava tutti, desideroso di toccare mani sofferenti e occhi chiusi alla luce, accarezzava gli ultimi come i bambini, le donne, le mamme abbandonate e in pena per

 la perdita del figlio.

Gesù apprezzava gesti di generosità e li trasformava in miracoli traboccanti di amore di Dio.

Gesù incarnava la missione: traduceva in gesti l'amore di Dio suo Padre e Padre Nostro. Lui era la missione, l'inviato di Dio ad annunciare a tutti il grande amore del

 Padre. Ora Gesù manda noi ad essere missionari della sua "gioiosa notizia".

Padre Giancarlo Ramanzini


 

OTTOBRE MISSIONARIO

ITINERARIO FORMATIVO  2004/2005

bulletPrima settimana
27 settembre 03 ottobre Preghiera e contemplazione Leggi ...
bulletSeconda settimana
04 ottobre 10 ottobre Sacrificio e impegno Leggi ...
bulletTerza settimana
11 ottobre 17 ottobre Vocazione e responsabilità Leggi ...
bulletQuarta settimana
18 ottobre 24 ottobre Carità e offerta Leggi ...
bulletQuinta settimana
25 ottobre 31 ottobre Ringraziamento e gioia Leggi ...

 

OTTOBRE MISSIONARIO

ITINERARIO FORMATIVO  2005/2006

bulletPrima settimana
03 ottobre 09 ottobre Sacrificio e impegno Leggi ...
bulletSeconda settimana
10 ottobre 16 ottobre Vocazione e responsabilità Leggi ...
bulletTerza settimana
17 ottobre 23 ottobre Carità e offerta Leggi ...
bulletQuarta settimana
24 ottobre 30 ottobre Ringraziamento e gioia Leggi ...

 

OTTOBRE MISSIONARIO

ITINERARIO FORMATIVO  2006/2007

bulletPrima settimana
01 ottobre 07 ottobre Preghiera e contemplazione Leggi ...
bulletSeconda settimana
08 ottobre 14 ottobre Sacrificio e impegno Leggi ...
bulletTerza settimana
15 ottobre 21 ottobre Vocazione e responsabilità Leggi ...
bulletQuarta settimana
22 ottobre 28 ottobre Carità e dono Leggi ...
bulletQuinta settimana
29 ottobre 31 ottobre Ringraziamento e gioia Leggi ...