Gennaio 2004

 

Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date…

 

Un ragazzino passeggiava sulla spiaggia insieme al papà. A un tratto gli chiese: “Papà, come si fa a conservare un amico quando finalmente si è riusciti a trovarlo?”.

Il padre meditò qualche secondo, poi si chinò e prese due manciate di sabbia.

Tenendo le palme rivolte verso l’alto, strinse forte una mano: la sabbia gli sfuggì dalle dita, e quando più stringeva il pugno, tanto più la sabbia sfuggiva.

Tenne invece ben aperta l’altra mano: la sabbia vi restò tutta.

Il ragazzo osservava stupito. Poi sussurrò:”Capisco”.

 

Niente di più temibile, a dodici, tredici anni, che rischiare di perdere gli amici, l’amica del cuore, l’amico per la pelle…, mentre da piccoli ciò che non si vorrebbe cedere è piuttosto un gioco o un oggetto caro, qualcosa di assolutamente “mio” impossibile da spartire…

 

Era invece un giovane quello che corse incontro a Gesù, interrogandolo: “Che cosa devo fare per avere vita in pienezza…?”.

Non si tratta più di un inseparabile orsetto, nemmeno dell’amico più caro, adesso è la mia vita che non sono disposto a perdere. Come si fa a conservare… la vita?

 

Vivere è affezionarsi, è preferire. Vivere da umani è attribuire una diversa importanza alle cose, alle persone, a noi stessi, secondo una prospettiva di interesse che cambia, si dilata, ci trascende.

Crescere è avvertire che gli oggetti d’amore cambiano. Ma si cresce davvero quando anche il modo di amarli si trasforma, fino all’inverosimile: “Chi ama la sua vita la perde e chi perde la sua vita in questo mondo, la ritrova”.

 

Come amare la mia vita? Come fare a conservarla?

Prendila tra le mani, ma non chiudere il pugno. Con le palme aperte rivolte verso l’alto, rendi grazie: è dono: Gratuitamente l’hai ricevuta, gratuitamente donala. Una misura pigiata, scossa e traboccante ti sarà versata in grembo: Le mani non saranno più sufficienti a contenere il dono.

 

Ma una mano chiusa a trattenere, come può ricevere e traboccare?

Stringi il pugno e la vita ti sfugge, come la sabbia tra le dita… E’ fatica vivere a pugni stretti: è un movimento innaturale.

Li chiudi  quando hai male, come a resistere più a lungo. Li stringi anche senza volerlo quando sei ferito, quando qualcuno forse ha preso graffiando, noncurante del dono…

Tenere le palme verso l’alto può essere rischioso.

Ti fa somigliare a Dio, che non trattenne quello che era suo come un tesoro geloso.

Un Dio dalle mani aperte, ostinatamente aperte.

Un padre che non risparmia il suo figlio unico: con le sue stesse mani, lo mette nelle mie. Un Figlio per nulla disposto a chiudere il pugno: si è fatto povero per arricchirci. Palme così aperte, le sue, da poterci fissare due chiodi, perché anche le braccia rimangano dischiuse a un abbraccio perenne.

 

“Chi ama la sua vita la perde; chi perde la sua vita, la conserva per sempre”.

Abbandona perdutamente la tua vita nelle mani di Dio. Siamo sabbia, che il vento può disperdere. Ma sabbia nelle mani di Dio. Le sue mani sono esternamente spalancate, eppure non possono perderti, nemmeno volendolo: su quelle mani Lui ti ha disegnato. Il tuo volto, la tua vita, ogni frammento del tuo tempo perduto dietro a chi nemmeno forse ne sa valutare il costo e dirti grazie che ripaghi… tutto è inciso nel palmo della sua mano.

Niente e nessuno potrà strapparti da lì.

 

Puoi osare, allora. Osare di prendere per buone e di declinare nella tua vita parole ad alto rischio e stranamente appaiate: ricevere e dare, perdere e conservare…, e tutto gratis!

Parole grevi: non macigni che incombono sulla sabbia dell’esistenza, ma le sole che a questa vita fragile possono dare peso e consistenza. Osa. Prendi la tua vita. Tienila nella mano aperta, rivolta verso l’alto, e rendi grazie. Benedici per ciò che sei. E offrilo, condividilo, prova a spartirlo, vai a distribuirlo.

Gratis, come l’hai ricevuto. Lascia che ne prendano.

Vedrai rinnovarsi il miracolo del pane, che si moltiplica mentre viene distribuito, che ti conserva la vita proprio quando ne fai dono per la vita degli altri.

 

Sr. Rosi


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