AI MARGINI DI UN VIAGGIO….
Gianluca, Erika, Chiara e Monica assieme a P. John Ramanzini, comboniano, sono ritornati dopo un soggiorno di tre settimane nel Nord Sudan, nel segno della solidarietà e della fraternità cristiane. Hanno portato con sè la comunità cristiana isolana.
Cosa hanno visto:
Cosa hanno provato:
1. Il contrasto tra la ricchezza dei pochi e una povertà estrema delle masse.
2. La quasi totale indifferenza del governo nei riguardi dei rifugiati.
3. Che la loro presenza è stata percepita come segno di vicinanza e solidarietà alla loro situazione.
4. Un certo imbarazzo nel “fare la carità”. Cioè la paura di offerderli nella loro dignità di poveri nel vero bisogno.
5. La capacità di questa povera gente di accogliere con gioia gli ospiti; il saluto spontaneo dato senza paura, l’invito ad entrare nelle loro povere dimore, di condividere un tè, un bicchiere d’acqua. Il dialogo semplice tramite gesti.
6. Mai atteggiamenti di sgarbo o di rifiuto da parte dei musulmani o altri.
7. La gioia di essere presentati a e accolti con calore dalla comunità cristiana durante l’Eucaristia. Il saluto di tutti fuori della chiesa. Bella l’accoglienza nelle comunità dei missionari e missionarie.
8. Dispiacere nel venir via; il senso di impotenza, il non poter far nulla subito per sollevare la gente dalle sofferenze; la necessità che abbiano la loro casa, un’educazione, cure mediche etc.
9. Il porsi delle domande sulle cause della fame, sul perchè le risorse non vengono sfruttate …. Il sentirsi coinvolti e allo stesso tempo sfidati dalla loro sofferenza, dalla loro capacità di sopportazione di situazioni indicibili. Qualche cosa si può fare da qui in Italia …Come, cosa, chi interessare a questi problemi …
10. La loro creatività nel tenersi bene, vestiti colorati, pur nella povertà del materiale, nel mostrare che cosa sanno fare …. (vestitini, la pasta locale, lavori a mano …).