Verona                                                                                                                                                           Dicembre 2004

Sento il tuo sguardo

Natale di vita e di pace 2004

 


 

Sento il tuo sguardo

penetrarmi

da quel Betlemme

di Giuda

la culla.

Mi stupisci,

sempre.

Dentro t’imprimi

m’illumini

e ricamo con te

sogni di cieli nuovi,

i tuoi,

per un’umanità,

meravigliosa, la tua!

 

Quanto mi scontro 

Con il tuo natale!

Quanta quotidiana fatica

di scoprire

in volti,

specchi infranti

della nostra anima,

della tua passione

per l’uomo,

il tradimento,

l’abbandono

sulla strada;

della tua solare umanità,

il consumato abbruttimento.

 

Quando saprò capire,

che la foglia d’autunno,

il bambino che muore

caduto

dall’albero

della vita;

la donna

che piange

la violenza subita,

sono il mio

e nostro No

a Te,

amico

inseparabile dell’uomo

da Te

sempre amato

voluto, ricercato

come di donne,

la nostra e tua madre,

dono di vita cullato?

 

Sprigiona

Ti prego,

tutto il tuo calore,

invadi,  riscalda,

libera del tuo cuore

la fiamma:

non più odio!

di madre

non più lacrime!

solo di pace

e per amore

facci respirare!

 

Nessuna luce

sulla nostra notte?

Un vagare nel buio

la nostra eredità?

Mi chiedo.

D’inverni senz’anima,

d’interminabili bufere

Darfur, Falluja

disgeli imploro.

Da grembi nuovi

vedo, nasce già

l’alba, quell’alba

del tuo giorno! 

S’illumina il sentiero

           al tuo starci accanto

nella tua carne:

eterno sorriso,

dell’Assoluto

volto umano,

di noi cuore appassionato,

finalmente tra noi,

cercato, sospirato!

Non senti?

Dentro esplode 

melodioso

della sorpresa il canto:

del suo e nostro Abba,

che tutto rigenera

seminando ovunque

del dono l’incanto.

 

Non senti il grido

giovane sentinella?

Da armi per la guerra,

forgia aratri di speranza!

Sulle nostre strade,

di sabbie e foreste

calda, morbida  Luce,

risveglia 

in Rachele e Agar

lo spento sorriso.

Ora: scendi,

giovane sentinella

riprendi,

indica il cammino;

Del mio sogno

Del mio canto

Annuncia

del Vivente

la promessa:

la mia Vita per voi

in mezzo a voi,

con voi scommessa.

 

Scende questo natale,

sento il tuo sguardo

venirmi incontro

dai mille volti,

camminare

sulle strade

della tua sofferenza

Emmanuele,

per noi

Tu,

eterna follia;

per noi

Tu,

della nostra vita

la sola Via.

 

P. Giancarlo


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