Un pò di storia

Da noi, per fare la marmellata si compra un po' di frutta in un negozio e i vasetti in un altro. Poi si mescolano e si fanno bollire gli ingredienti e si inscatola il tutto.
Semplice e divertente, come deve essere un gioco culinario: In Burkina Faso invece, nel cuore dell'Africa occidentale, le cose vanno diversamente.
La coltivazione della frutta coinvolge intere comunità e richiede il lavoro di tutta la famiglia. L'acqua viene estratta con carrucole e secchi dai pozzi e i piccoli "jardin maraicher", minuscoli orti verdi che resistono in una delle regioni più aride del mondo, vengono irrigati manualmente.
Là, le confetture non si fanno solo per insaporire le proprie colazioni, ma per non sprecare la frutta che abbonda solo in certi periodi dell'anno. E lavorare la frutta, soprattutto a livello commerciale, non è un gioco, perchè i barattoli non si trovano e quelli importati dall'estero costano troppo, i macchinari sono spesso obsoleti e i trasporti difficili.
Eppure le confetture del Burkina sono buone come le nostre, forse di più. Perchè la dolcezza dei diversi frutti è ulteriormente insaporita dal lavoro di uomini che lottano per la loro dignità.

A voi il gusto della solidalietà.